Cerca e trova immobili
Ticino
Test di massa, una sfida per i laboratori
Dopo l’annuncio del Consiglio federale della nuova strategia sui test di massa i laboratori si stanno organizzando. “Tutto è fattibile ma abbiamo bisogno di tempo”

Da inizio pandemia il ruolo dei laboratori è stato fondamentale e chi più o chi meno ha dovuto resettare il proprio lavoro dando priorità all’analisi dei test per il coronavirus. “Sicuramente all’inizio è stato abbastanza difficile organizzarci, soprattutto per lo stress e per i volumi di lavoro”, ha raccontato ai colleghi di Teleticino Barbara Mathis direttrice operativa di Unilabs Ticino. “Dopo l’impatto iniziale difficoltoso abbiamo trovato questa nuova quotidianità e grazie a del personale temporaneo riusciamo a gestire le nuove tipologie di analisi che riguardano i nuovi test PCR”, prosegue.

Da Unilabs Ticino la scelta è stata quella di garantire le ordinarie analisi e rispondere a quelle dei tamponi. “Con le risorse attuali riusciamo da gestire un massimo di 400 analisi legate al Covid-19. Questo massimo non l’abbiamo raggiunto, abbiamo dei margini anche se è vero che nelle ultime settimane abbiamo notato un incremento significativo delle richieste, probabilmente legato al fatto che le autorità stanno raccomandando molto a testare anche le persone asintomatiche”, spiega Mathis.

La Confederazione, lo ricordiamo dal 15 marzo si assume i costi dei test rapidi effettuati nelle strutture riconosciute anche per le persone che non presentano sintomi e, dallo stesso giorno, è consentito alle imprese e alle scuole effettuare test di massa per contrastare la diffusione incontrollata del virus. Novità, quest’ultima, che ha messo sull’attenti i laboratori ticinesi. “Inizialmente ci siamo spaventati perché ad oggi abbiamo ancora dei margini con le risorse attuali ma non ne abbiamo così tante. Tutto è fattibile ma abbiamo bisogno di tempo per organizzarci, questi test prevederebbero un significativo aumento dei volumi e bisogna pensare che questi volumi non prevedono solo l’analitica pura ma anche quello che c’è prima e dopo questa analisi”, sottolinea.

Si tratta dunque di una sfida amministrativa-logistica, nota anche al Medico cantonale che da inizio pandemia ha stretto i rapporti regolari con i laboratori. In questa fase, inoltre, si sono definiti i dettagli per i test Pcr pool, per realtà ad alto rischio di contagio. “I test pooling permettono di raggruppare in un unico campione i prelievi di diverse persone, come può succedere in un’azienda”, conclude Mathis.

Il servizio di Teleticino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata