Cerca e trova immobili
Ticino
Test di massa nelle scuole? “Bisogna valutare”
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
6 anni fa
Manuele Bertoli si dimostra scettico sulla possibilità di una massiccia campagna di test e sulla variante inglese ribadisce: “Abbiamo meno quarantene oggi che a dicembre, con criteri più stretti”

La variante inglese è sempre più diffusa in Svizzera e nel Canton Ticino e ieri in conferenza stampa il Medico cantonale ha confermato che questo ceppo colpisce in misura maggiore i giovani rispetto a quello “standard”. Variante inglese che si sta diffondendo anche nelle scuole e per le quali si sta pensando a una campagna di tamponi a tappeto, utilizzando i test rapidi. Teleticino ha domandato al direttore del Decs Manuele Bertoli quanto quest’ipotesi sia concreta: “Quanto sia concreta lo vedremo alla fine delle discussioni, non per nascondere niente ma perché altrimenti si rischia di far aumentare la confusione”.

“Bisogna capire se il gioco vale la candela”
Bertoli sembra però ritenere che i test rapidi presentino troppe incognite: “Merlani ha detto due cose determinanti: che non ci sono evidenze scientifiche, e noi dobbiamo partire dalla scienza. Inoltre sappiamo che i test rapidi hanno un certo grado di risposta non troppo elevato e che necessitano poi una conferma con il test Pcr. Si tratta inoltre di un’istantanea di un processo che cambia da un giorno all’altro: oggi vale e domani non vale più, tanto che le quarantene da contatto vengono ordinate spesso anche in presenza di test negativi. Quindi come diceva Merlani bisogna capire quanto il gioco valga la candela, altrimenti rischia di essere un grosso investimento di tempo, persone e risorse per avere in mano poco o niente dal lato della gestione della pandemia”.

“Le quarantene sono diminuite”
In questi giorni si è parlato di diverse classi, se non interi istituti in quarantena. Questo dopo un periodo di relativa calma. Manuele Bertoli ha sempre difeso la necessità di mantenere la scuola in presenza. Alla luce di questa evoluzione però, sta cambiando la strategia cantonale? “È cambiata la strategia di gestione epidemiologica”, risponde il direttore del DECS, “oggi la quarantena è più facile: basta un caso positivo per una quarantena di classe rispetto ai due precedenti. Quindi le quarantene sono più facili perché la variante inglese ha indotto questo cambiamento. Io segnalo però ad oggi che sono aperte 7 o 8 quarantene, a novembre e dicembre abbiamo avuto settimane in cui ne avevamo aperte 15. Bisogna poi ricordare che se abbiamo di 10 o 15 classi in quarantena si parla di 2-300 allievi su 50’000. Cifre comunque basse, però è chiaro che la notizia amplifica la questione”.

Vacanze anticipate? “Non con questi numeri”
Oggi in conferenza stampa il medico cantonale ha accennato alla possibilità di anticipare le vacanze di Carnevale di qualche giorno, vacanze a cui manca poco più di una settimana. È verosimile? “No”, risponde secco Bertoli, “con questi numeri no. Ripeto, settimana scorsa abbiamo avuto un tasso di assenza più basso rispetto a quella di diversi anni precedenti, non parliamo di novembre o dicembre. Mancano ancora i dati di questa settimana, ma chiudere con questi numeri avrebbe voluto dire chiudere tutto il mese di dicembre per parità di trattamente”. “Ovviamente se i dati cambiano cambieranno anche i ragionamenti, ma finora le cose stanno così”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata