
I due giovani ticinesi morti nell'attentato di giovedì al caffé Argana di Marrakesh sono solo gli ultimi di una serie di svizzeri vittime del terrorismo. Il precedente episodio si era verificato nell'aprile 2006, quando un 18enne aveva perso la vita in un triplice attentato compiuto nella località egiziana di Dahab. In quell'occasione erano morte 18 persone e una sessantina erano rimaste ferite. Il 13 maggio 2003 uno svizzero era morto assieme ad altre 34 a Riad, capitale dell'Arabia Saudita, dove un commando di nove kamikaze aveva fatto esplodere quattro potenti bombe in una zona residenziale. Tre cittadini elvetici avevano invece perso la vita a Bali nell'ottobre 2002 in un attentato che aveva ucciso 182 persone e ferito oltre 130. Il bilancio più sanguinoso continua ad essere quello della strage del novembre 1997 di Luxor, in Egitto, dove 36 svizzeri erano stati uccisi da terroristi davanti al tempio della regina Hatshpesute.
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