
Diverse Polizie cantonali svizzere hanno ordinato fucili d'assalto con l'obiettivo di meglio far fronte alla minaccia di terrorismo, come rivelato dalla trasmissione informativa "10 vor 10" della televisione svizzerotedesca (vedi articoli suggeriti).
Ma tra queste Polizie cantonali non c'è quella ticinese. Lo ha precisato il portavoce Renato Pizolli ai colleghi del Giornale del Popolo. "Al momento si ritiene che l'attuale dotazione in materia di equipaggiamento e armamento per gli agenti di pattuglia non debba essere rinforzata" afferma il portavoce della Polizia cantonale, spiegando che la decisione è frutto di "un'approfondita analisi in relazione all'equipaggiamento e all'armamento da utilizzare in caso di interventi per contrastare persone in preda a furia omicida o in caso di attentati terroristici come quelli avvenuti negli scorsi mesi su suolo europeo."
Pizolli precisa che la Polizia cantonale continuerà tuttavia a monitorare la situazione per procedere a eventuali adattamenti e che in ogni caso già oggi gli agenti dei Gruppi di intervento dispongono di equipaggiamenti e armi ad hoc.
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