
Due soggetti ritenuti pericolosi, poichè legati ad ambienti frequentati da soggetti molto vicini all'ideologia jihadista, sono stati espulsi dal Ticino. Si tratta di un cittadino turco e uno afgano.
Lo riporta il Corriere del Ticino in un lungo servizio che ripercorre la vicenda, emersa durante l'inchiesta sui permessi falsi dello scorso inverno ma tenuta nel massimo riserbo, per evitare il rischio del fallimento. Protagonisti delle operazioni sono stati la Sezione della popolazione del Dipartimento delle Istituzioni, la Polizia cantonale, la Segreteria di Stato della migrazione e la Polizia federale.
Il turco, con statuto di rifugiato, è un uomo sulla quarantina arrivato in Svizzera agli inizi degli anni 2000, il cittadino afgano è invece più giovane ed era un richiedente l'asilo arrivato nel nostro paese nel 2015. I due non erano uniti da legami.
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