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Le reazioni
Territorio a Marchesi, Piccaluga: «Non possiamo assolutamente ritenerci soddisfatti»
©Chiara Zocchetti
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Redazione
4 ore fa
Gli esponenti dei principali partiti ticinesi hanno reagito all'assegnazione del DT al nuovo consigliere di Stato - Dadò: «Non è il momento di fare modifiche» -Bühler: «Un compito molto importante» - Speziali: «Valuteremo nei prossimi mesi» - Sirica «Dal punto di vista di chi tiene al territorio, può spaventare»

«Non possiamo assolutamente ritenerci soddisfatti; Norman Gobbi aveva già fatto palesare la sua chiara volontà di prendere il Dipartimento del territorio. Oggi, invece, l'assemblea governativa ha deciso altrimenti». Esprime rammarico il coordinatore della Lega dei Ticinesi, Daniele Piccaluga, commentando ai microfoni di Ticinonews l’attribuzione del Territorio al nuovo consigliere di Stato Piero Marchesi. «Mi dispiace, perché si invoca spesso la volontà di cambiamento da parte di tutte le forze politiche e poi, quando si presenta l'occasione, ancora una volta non si ha il coraggio di procedere con una scelta. Il risultato lo giudicheremo nei prossimi mesi, ma non siamo assolutamente soddisfatti».

Dadò: «È la soluzione migliore»

Parere diametralmente opposto quello del presidente del Centro, Fiorenzo Dadò: «Io ritengo che questa sia in assoluto la soluzione migliore. Il Dipartimento del territorio veniva lasciato libero ed era giusto andasse al subentrante». Anche perché, rileva Dadò, «non è il momento di fare delle modifiche dei Dipartimenti, per cui, se si vuole cambiare poco o il meno possibile, la strada giusta è questa». L'idea avanzata da Raffaele De Rosa, viene precisato, «era che, qualora si cambiassero i Dipartimenti e si aprisse il discorso generale, essendo lui in questo momento di fatto direttore del Territorio, potesse continuare lui. Io non l’ho ancora sentito, ma immagino che anche per lui questa soluzione vada bene».

Bühler: «Una piacevole sorpresa»

Ad essere particolarmente soddisfatti sono, ovviamente, gli esponenti democentristi. «Ci aspettavamo di tutto, ma non che venisse affidato a Piero Marchesi il Dipartimento del territorio», commenta il capogruppo in Gran Consiglio Alain Bühler. «Si tratta sicuramente di una piacevole sorpresa, ma anche di un compito molto importante, perché i temi scottanti al momento, soprattutto pensando ai prossimi mesi, sono molti». Non da ultimi «quelli trattati dal Gran Consiglio in questa sessione, quindi il progetto relativo al raccordo autostradale tra la A2 e la A13, così come il MEME e il PoLuMe. Ci sono argomenti importanti, che devono essere trattati al meglio, e il fatto che Marchesi abbia già affrontato molti di questi a livello federale, può essere un risvolto estremamente positivo».

Speziali: «Vedremo cosa partoriranno DI e DT»

Prudente nelle sue prime impressioni il presidente del PLR Alessandro Speziali. «La valutazione la potremo fare solo nel corso dei prossimi mesi. A dipendenza di cosa partoriranno in particolare il DI e il DT, capiremo se questa decisione è stata presa unicamente all'insegna della stabilità, o anche di qualche progetto politico importante». 

Sirica: «Saremo vigili e attenti»

«Oggi non è sancita solo la fine della maggioranza relativa della Lega dopo quindici anni, ma viene stabilita, fortunatamente, anche la fine di un più breve "arrocchino", poiché si ripristinano le competenze per ciascun Dipartimento», rileva dal canto suo il co-presidente socialista Fabrizio Sirica. E dovendo fare una valutazione proprio dell’"arrocchino" «è stato un gran casino e non ha fatto bene a nessuno. Oltretutto, fa impressione chiedersi con che faccia Norman Gobbi torni a quel Dipartimento che aveva salutato per mancanza di motivazioni e di risultati». Tornando all'assegnazione del Territorio a Marchesi «da un punto di vista di chi tiene al territorio e alla sua protezione, può spaventare. Saremo vigili e attenti a ciò che riuscirà a fare in questi mesi», conclude Sirica.