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Ticino
Terremoto comunista
Redazione
18 anni fa
Dopo Fausto Berretta Piccoli e Gianluca Bianchi lasciano il partito altri 12 membri

L'intervista concessa da Renzo Tagliaferri al Corriere del Ticino a favore dell'unificazione con l’MPS ha causato un vero e proprio terremoto nel partito comunista ticinese. E così oggi - dopo le dimissioni dell'ex deputato e figura storica dei comunisti ticinesi  Fausto Berretta Piccoli e del segretario Gianluca Bianchi  - lasciano il partito altri 12 membri: Saida Cozzaglio-Capra, Riccardo Mattei, Stelio Mondini, Tobias Andina, Graziano Cerutti, Antonio Cima, Simone Maffi, Giovanni Mattei, Nadia Mondini, Olivier Peter, Agnese Viganò e Giulio Zamboni.La causa di questa frattura nel partito comunista è da leggere nel contesto del continuo e logorante litigio fra l’ala di Bianchi e Berretta Piccoli contro quella di Massimiliano Ay, Sonia e Norberto Crivelli e Renzo Tagliaferri. Bianchi, e questa sarebbe l'ultima goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, sostiene che nelle scorse settimane aveva elaborato un progetto per la fusione con l'MPS. Progetto che sarebbe stato poi costretto a ritirare per il malcontento e le pressioni dell’altra ala. E sabato invece, proprio uno degli ex oppositori, e cioé Renzo Tagliaferri, rilascia un’intervista al CdT favore dell'unificazione dell’MPS...  

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