
Dopo il PS è l'UDC di Lugano che presenta un'interrogazione, in questo caso all'indirizzo del Municipio della città. Dopo aver riassunto la notizia dell'apertura dell'inchiesta nei confronti di BSI, Alain Bühler e Raide Basse esprimono i loro timori: "Un durissimo colpo per il nostro Cantone e per Lugano, che con la sparizione dello storico istituto ticinese, perde un pezzo importante della propria piazza finanziaria, ma non solo, verranno polverizzati almeno 500 impeghi, nella migliore delle ipotesi in circolazione in queste ore."
Alla luce dei fatti i due consiglieri comunali democentristi chiedono all'Esecutivo cittadino se questa nuova brutta notizia "possa portare ad ulteriori conseguenze, per altri Istituti presenti a Lugano e per l’immagine della Città stessa?".
I due continuano chiedendo al Municipio quali passi intraprenderà con EFG International al fine di salvare ciò che rimarrà di BSI e i 1'000 impieghi ad essa connessi. Infine si chiede che impatto avrebbe il trasferimento delle attività di BSI da Lugano a Zurigo sulle finanze cittadine.
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