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Ticino
TERREMOTO AET: ARRESTATO BRUNETT
Redazione
17 anni fa
L'ex direttore dell'Azienda elettrica ticinese è stato arrestato verso mezzanotte su ordine del procuratore generale Bruno Balestra. Laura Sadis: "Sconcerto e preoccupazione"

Reto Brunett è stato arrestato stanotte - verso mezzanotte - dalla polizia cantonale su ordine della magistratura. L'arresto è stato intimato dal procuratore generale Bruno Balestra. Nel corso dell'operazione è stato interrogato anche l’ex consultente legale di AET Luca Bernasconi, nei confronti del quale non è però stato spiccato un ordine d’arresto.L'arresto è scattato in seguito ad un esposto presentato lo scorso 14 di settembre dal legale di AET Luca Marcellini, un esposto che verte tutto sull’operazione ZET (vedi qui la nostra ricostruzione della vicenda ZET, la ditta argoviese di ingegneria acquistata da AET in maggio, ndr).Ingegnere, 54 anni, Brunett era stato nominato nell'estate del 2007 prendendo il posto di Paolo Rossi. Oggetto di diverse critiche per la politica aziendale attuata, in particolare per le acquisizioni di partecipazioni in altre società, Brunett era stato silurato lo scorso mese di agosto a causa - aveva scritto AET in uno stringato comunicato stampa - di "visioni divergenti sulle modalità gestionali", dopo aver preso atto che "il rapporto di reciproca fiducia" era "venuto a mancare".Laura Sadis: "Sconcerto e preoccupazione"

La direttrice del Dipartimento delle finanze e dell’economia Laura Sadis, venuta a conoscenza dell’arresto su ordine della magistratura dell’ex direttore di AET, Reto Brunett, esprime "grande sconcerto e preoccupazione per questo ulteriore fatto che coinvolge AET".

Il DFE da un lato "aspetta che la giustizia accerti le eventuali responsabilità penali dell’ex direttore Brunett, designato dal Consiglio di amministrazione nel mese di giugno del 2007". Dall’altro lato, considerata questa ulteriore situazione creatasi nella gestione di AET, Laura Sadis inviterà il Consiglio di Stato "a riflettere nuovamente sui criteri che hanno portato alla recente nomina del CdA di AET, richiamando tutti i partiti politici rappresentati in governo, a maggiore responsabilità nelle proposte di candidature per questo e altri enti parastatali". Il tutto "per stabilire soprattutto concetti chiari e coerenti di governance degli enti parastatali ma anche di pianificazione e d’indirizzi nel settore energetico".

Il DFE seguirà "con estrema attenzione l’evolversi della situazione e ribadisce la necessità di assicurare la massima trasparenza informativa, più volte sollecitata". Il DFE convocherà in tempi stretti il presidente ed il vicepresidente del consiglio d’amministrazione di AET così come i presidenti della commissione parlamentare di controllo del mandato pubblico di AET e della commissione speciale energia, allo scopo di armonizzare le attività , nell’ambito delle rispettive competenze, sempre e solo nell’interesse pubblico e del cittadino ticinese.

 

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