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Ticino
Terrazze: “Chiuse per evitare crisi istituzionale”
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Filippo Suessli
6 anni fa
Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi spiega la decisione di accodarsi alla Confederazione imponendo la chiusura delle terrazze dei ristoranti nelle stazioni sciistiche

La questione terrazze sugli impianti sciistici è conclusa. Domenica pomeriggio alle 17 chiuderanno. La decisione del Canton Ticino, presa in accordo con gli altri cinque cantoni inizialmente reticenti, ha provocato reazioni: come riporta la Regione, Giovanni Frapolli, gestore degli impianti di Bosco Gurin, ha annunciato la chiusura degli impianti da lunedì proprio in risposta alla decisione cantonale.

Ma come mai il Ticino ha fatto retromarcia? A spiegarlo questa sera a Teleticino è lo stesso presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi: “Credo che sia importante evitare una crisi anche di carattere istituzionale su una cosa secondaria”, ha detto. Questo nonostante il Ticino rimanga convinto dell’importanza dell’apertura delle terrazze: “Pensando a lunedì, quando saranno possibili gli assembramenti di 15 persone all’esterno, avere le persone sedute in quattro al tavolo a consumare è sicuramente preferibile dal punto di vista epidemiologico”.

A Berna, però, non ci hanno sentito: “Su questo punto l’autorità federale non ha voluto cedere, dicendo che le basi legali non lo permettono”, ha aggiunto Gobbi. “Quindi come Cantoni abbiamo deciso di adeguarci, deplorando però questa situazione”.

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