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Tentò di uccidere la moglie, chiesti 3 anni e 6 mesi
Tentò di uccidere la moglie, chiesti 3 anni e 6 mesi
Tentò di uccidere la moglie, chiesti 3 anni e 6 mesi
Redazione
8 anni fa
Per il pp Respini il 71enne ha un'ossessione per il denaro. L'avvocato difensore fa leva sulla perizia psichiatrica

Il procuratore pubblico Nicola Respini ha chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione e un trattamento psichiatrico obbligatorio per il 71enne che, nel giugno 2018 a Sementina, accoltellò la moglie mentre era a letto e poi rivolse il coltello contro sé stesso.

L’accusa lo ha descritto come un uomo socialmente attivo, con una vita soddisfacente, durante la quale ha gestito una propria attività. Dal 2015 ha iniziato a manifestare alcuni problemi depressivi.

L’unico episodio di violenza è successivo al ricovero del 2015, durante una lite con la moglie che lo rimproverava di non prendere i farmaci. Da quel momento però il 71enne ha covato frustrazioni, forse legate alla differenza d’età con la donna, al timore che lei avessi un altro. È poi evidente, ha detto il procuratore, un’ossessione per il denaro. Anche oggi a processo, quando gli è stato fatto presente che la donna ha chiesto un risarcimento per il torto morale di 10mila franchi, ha risposto: “Poi non mi rimane più niente”.

Il difensore Marco Masoni si è appellato al responso della perizia psichiatrica, che ha riconosciuto all’uomo un disturbo della personalità misto schizoide/paranoide e un deficit cognitivo lieve. Ha inoltre raccontato come l’uomo abbia iniziato a convincersi che vicini, amici e conoscenti parlassero male di lui. Secondo la difesa, l’uomo era in grado di capire che accoltellare la donna fosse sbagliato, ma il suo disturbo non gli ha permesso di evitarlo. L’aggressione non era pianificata e la volontà di uccidere non era esplicita, ma limitata al dolo eventuale, al fatto di sapere che avrebbe potuto ucciderla. Per questo l’avvocato Masoni ha chiesto una pena massima di 30 mesi parzialmente sospesa (con una pena da espiare al massimo di un anno), così da poter subito iniziare un trattamento medico.

La sentenza è attesa a partire dalle 16.

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