
È stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere il 71enne che lo scorso giugno a Sementina cercò di uccidere la moglie di 54 anni, accoltellandola mentre dormiva.
"La sua colpa è oggettivamente e soggettivamente gravissima", ha detto il giudice Amos Pagnamenta. "Ha agito con egoismo e codardia, colpendola nel sonno, nel momento in cui era più indifesa".
La Corte lo ha riconosciuto colpevole di tentato omicidio intenzionale, ma sottolineando come il suo agire sia molto vicino al tentato assassinio. “Quando è entrato in camera con la luce spenta per sorprenderla nel sonno, la voleva deliberatamente uccidere”.
La Corte non è riuscita a stabilire il preciso movente del gesto, se non indentificandolo in una somma di fattori, una saturazione dovuta al normale vivere quotidiano.
La pena è stata ampiamente ridotta per le turbe psichiche dell’uomo, di genere schizoide e paranoide, che ne hanno limitato l’imputabilità in modo medio/grave.
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