
È stato condannato a due anni di detenzione da espiare, il 40enne nigeriano dimorante nel Luganese che durante lo scorso mese di luglio tentò di rubare una barca a Riva San Vitale e poi, una volta scoperto, cercò pure di stuprare la proprietaria della barca (vedi articoli suggeriti).
Comparso ieri in aula alle Assise criminali di Mendrisio riunita a Lugano, l'uomo si è difeso dicendo più volte che al momento dei fatti stava male ed era confuso. Ma la corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha deciso tuttavia di negare la condizionale al nigeriano - riconosciuto dai periti come una persona affetta da diversi disturbi della personalità, narcisistici, asociali e paranoici - in considerazione dei suoi precedenti penali.
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