
È di 9 anni di reclusione e di 10 di espulsione dalla Svizzera la condanna inflitta al 68enne croato residente a Biasca, ritenuto responsabile di tentato assassinio, infrazione alla legge federale sulle armi e inganno aggravato nell’ambito del matrimonio putativo tentato. La sentenza è stata pronunciata oggi dal presidente della Corte delle assise criminali Amos Pagnamenta.
Il fatto più grave porta la data del 22 dicembre 2017 scorso quando, nel pomeriggio, in un bosco di Giornico, l’uomo sparò a un 29enne richiedente l’asilo pakistano colpendolo al collo, senza ucciderlo.
L’uomo avrebbe offerto alla vittima la possibilità di un matrimonio combinato per restare in Svizzera, dietro un compenso di 6'500 franchi. Poi, dopo il rifiuto della donna, che ci aveva ripensato, il pakistano aveva rivendicato i propri soldi.
L’accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, aveva richiesto 12 anni, mentre la difesa, sostenuta dall’avvocato Patrick Gianola, aveva sollecitato l’assoluzione.
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