
Centinaia di persone, tra allievi, docenti e sostenitori della causa, hanno partecipato alla manifestazione di oggi a Bellinzona contro il giorno di congedo pagato concesso dal Consiglio di Stato ai docenti.
Molti ragazzi sono arrivati in corteo, gridando "Basta tagli nell'istruzione".
Poi si è verificato qualche momento di tensione, quando alcuni manifestanti hanno cercato di entrare a Palazzo delle Orsoline, al grido di "Governo, apri la porta!".
Il cancello era aperto, ma la prima porta era chiusa e quindi nessuno è riuscito ad entrare. Poi è intervenuto il responsabile del comitato di protesta, Gianluca D'Ettorre, invitando tutti alla calma.
Tra striscioni e gare di free style, la protesta è poi proseguita in Piazza Governo. Gli allievi che avevano tentato di entrare a Palazzo si sono seduti davanti al cancello fischiando, mentre alcuni agenti della Polizia comunale sorvegliavano la situazione, comunque calma.
I vari membri del comitato si sono invece spostati al ristorante Corona per spiegare alla stampa i motivi che li hanno spinti a organizzare la protesta.
"Ribadiamo la nostra contrarietà alla politica portata avanti dalla maggioranza che sta smantellando le istituzioni e i servizi dello Stato tramite l'erosione continua degli investimenti", hanno spiegato. "I docenti non ce la fanno più: oggi giorno non basta insegnare nozioni. Occorre anche educate, ascoltare, orientare. Malgrado ciò le nostre condizioni contrattuali vengono regolarmente peggiorate. È ora di dire basta!"
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 al TG di TeleTicino.
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