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Ticino
Tensioni sul Lago Maggiore
Redazione
13 anni fa
Sul futuro della navigazione si scaldano gli animi: l'Ente regionale vuole disdire l'accordo con l'azienda italiana, ma i sindacati parlano di "incubo"

In vista del rinnovo della concessione per la navigazione sul Lago Maggiore, che avverrà nel 2016, gli animi si stanno decisamente surriscaldando. Gli interessi in gioco indubbiamente sono molti. Ad esacerbare ulteriormente gli animi, la recente decisione dell’ERS-LVM di indire un concorso sul Foglio ufficiale per la realizzazione di uno studio sulla navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore, con l'intenzione di non rinnovare la concessione alla società italiana NLM.

Attualmente la NLM, l’azienda dello Stato italiano, gestisce grazie alla vigente concessione la navigazione sul Lago Maggiore compreso il bacino elvetico. Per la parte svizzera, si avvale di personale svizzero stanziato nella sede di Locarno. Per questi collaboratori è in vigore un Contratto collettivo di lavoro e i rapporti con l’azienda sono, seppur nel rispettivo ruolo delle parti, franchi e leali, stando alla forze sindacali Sev, Unia e OCST. Le condizioni di lavoro sono dignitose e in sintonia con quelli dei dipendenti delle FART.

In seguito alle note vicissitudini politiche dello Stato italiano, l’azienda NLM è stata ed è tuttora confrontata con problemi finanziari. Nel 2012, con il sostegno del sindacato è stata lanciata dal personale una petizione dal titolo “Salviamo occupazione e turismo”. Grazie ad un’accorata partecipazione popolare, in sole due settimane sono state raccolte oltre 10'000 firme consegnate in seguito alla cancelleria federale. Le corse cancellate sono state reintrodotte e il personale licenziato nuovamente riassunto. Nonostante le difficoltà economiche, la navetta Magadino – Locarno non è mai stata messa in discussione dalla NLM. Neppure nei mesi invernali quando non si può certo dire che questo servizio risulti redditizio alfine del conseguimento di utili. I sindacati ricordano inoltre, come la NLM fornisca i suoi servizi senza beneficiare di alcun sussidio elvetico.

L’impressione dei sindacati è che, in vista del rinnovo della concessione, la NLM e l’ERS-LVM non si parlino. Da una parte si aumentano i prezzi dei biglietti e non si riconosce la validità degli abbonamenti svizzeri (AG abbonamento a metà prezzo), quando invece questi vengono riconosciuti ormai ovunque. Dall’altra parte si soffia sulla brace nel periodo estivo con offerte concorrenti - al momento peraltro non permesse dalla concessione - organizzando navette private per il trasporto alle isole di Brissago. E adesso un’ennesima iniziativa con l’idea di uno studio con il fine ultimo, neppure tanto celato, di non rinnovare la concessione e far nascere una navigazione sul lago tutta svizzera.

"Eppure al termine della concessione mancano ancora due anni" scrivono i sindacati. "Due anni che si preannunciano carichi di tensione tra l’ERS-LVM e la NLM. Da incubo per il personale della NLM e poco rassicuranti per il turismo sul lago. Non sarebbe più sensato un sereno dialogo tra le parti? Con richieste chiare da una parte e disponibilità di ascolto dall’altra? Se questo non sarà possibile, allora significa davvero che gli interessi in gioco sono molteplici. La navigazione sul lago fa gola a molti. Soprattutto durante la bella stagione. La navigazione resta comunque e in ogni caso una cosa seria. E in questo ambito, il personale della NLM ha esperienza da vendere e andrebbe maggiormente tenuto in considerazione. Il personale della NLM con i sindacati, auspicano un riavvicinamento tra le parti. Le tensioni in atto non giovano a nessuno."

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