
Mentre il Medio Oriente è scosso dall'operazione militare congiunta contro l'Iran, la vita negli Emirati Arabi Uniti scorre in un clima di surreale normalità, interrotta però dai bagliori della contraerea. Ai microfoni del Corriere del Ticino, Matteo Boffa, un giovane ticinese che vive e lavora a Dubai da dieci anni, ha raccontato come si sta evolvendo la situazione sul campo.
La testimonianza
«Sappiamo di alcuni incendi nella zona della Marina e del Palm. Da quello che abbiamo capito, sono stati intercettati droni o missili. I detriti, cadendo, hanno provocato degli incendi», spiega Matteo. Il giovane ha riferito di aver assistito personalmente all'intercettazione di droni e missili nei cieli emiratini: «Fa decisamente strano vedere le scie luminose della difesa aerea sopra i grattacieli».
Disagi e incertezza
Il problema principale al momento è legato ai trasporti. Con la chiusura temporanea dello spazio aereo e la sospensione dei voli di diverse compagnie, tra cui Swiss, molti si trovano bloccati o con i piani di viaggio stravolti. «Noi dovremmo rientrare l'11 marzo per il battesimo di mia figlia ma non sappiamo quanto durerà questa crisi», conclude il ticinese. Nonostante l'attività bellica nella regione, le autorità locali rassicurano sulla sicurezza dei residenti, mantenendo però alto il livello di allerta.

