
Ginevra ha optato per un giro di vite sulla movida a causa anche dell'arrivo di molti francesi che nel loro paese si sono visti chiudere i locali del divertimento. Una situazione simile si potrebbe vivere anche alle nostre latitudini dopo la decisione dell'Italia di chiudere le discoteche. Radio 3i ne ha parlato con il sindaco di Lugano Marco Borradori. “Dobbiamo essere molto attenti. Credo sia importante mantenere alta la guardia, essere consapevoli che le cose possono cambiare dall’oggi al domani. Il fenomeno della “transumanza” delle discoteche deve richiedere la nostra attenzione. Già in tempi normali molti italiani venivano volentieri a Lugano. Se ora le discoteche chiudono in Italia, potrebbe diventare un incentivo a venire in Ticino. Questo comporta dei rischi. Tutti noi dovremo stare molto attenti”.
Le scuole pronte a ripartire
Per quanto riguarda il capitolo scuole, il sindaco sottolinea che gli istituti sono pronti a ripartire. “La scuola ha il dovere di essere una scuola a tutti gli effetti, ovvero una scuola in presenza, è quindi giusto iniziare in questo modo, sperando si possa andare avanti. Bisogna comunque tener conto ed esaminare altri scenari che possono essere implementati nel caso le cose dovessero cambiare, anche se mi auguro di no. I nostri istituti sociali sono pronti e credo che la città abbia dimostrato di essere all’altezza della situazione. Andiamo avanti seguendo l’impostazione attuale, che è molto proporzionata rispetto alla situazione igienico-sanitaria che stiamo vivendo”.
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