
Anche il Ticino ha dato il suo importante contributo allo sgominamento di una cellula dell'ISIS nella vicina Italia che progettava un attentato a Roma.
Lo ha confermato oggi al Corriere del Ticino il direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, spiegando che il divieto di entrata in Svizzera al pugile Abderrahim Moutaharrik gli era stato intimato lo scorso 25 marzo proprio a seguito di una segnalazione del Canton Ticino, che lo aveva tenuto sotto sorveglianza.
"In particolare dal lavoro della sezione gestione informazioni, potenziato alcuni anni fa, che ha tra i suoi compiti anche quello di monitorare questo tipo di situazioni" dichiara Gobbi. "E l'autorità federale, per decidere di emanare un divieto d'entrata, si è bastata su indicazioni da noi fornite, che si sono dunque rivelate solide."
"Dobbiamo comunque chiaramente capire che per monitorare il nostro territorio è importantissimo avere occhi e orecchie aperte su quanto accade da noi, ma anche su quanto accade fuori dal confine" aggiunge il consigliere di Stato. "Per questo è importante collaborare sia con le autorità federali che con quelle delle nazioni attorno a noi."
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