
A causa del pericolo di incendio di boschi, quasi tutti i cantoni hanno emanato un'allerta o un divieto di accendere fuochi all'aperto. La siccità persistente inizia inoltre ad avere conseguenze per la flora e la fauna.Un divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto nei boschi e nelle loro vicinanze è recentemente entrato in vigore nei cantoni Vallese, Berna, Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Appenzello Esterno, Soletta e San Gallo. Uri e Ticino hanno emanato un divieto generalizzato di accendere fuochi all'aperto valido su tutto il loro territorio.In tutti gli altri cantoni, ad eccezione di Zugo, le autorità invitano ad essere molto prudenti. Anche l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha emanato alcune raccomandazioni.Per le grigliate - nei cantoni dove ciò è consentito - devono essere utilizzati solo focolari fissi e non si devono accendere fuochi sul terreno spoglio, ricorda l'UFAM in una nota. Occorre inoltre tenere sempre sotto controllo il fuoco acceso e spegnere immediatamente le proiezioni di scintille. In caso di forte vento bisogna rinunciare ad accendere un fuoco all'aperto.Nella nota l'UFAM informa anche della situazione idrologica dell'Altopiano e del Giura. Secondo le ultime misurazioni, i fiumi situati in queste regioni registrano portate d'acqua molto inferiori rispetto a quelle solitamente osservate in questa stagione.La siccità ha anche conseguenze per la flora e la fauna: nei boschi è possibile che i germogli secchino più rapidamente. In alcune località di pianura la mancanza d'acqua ha ridotto le zone di accoppiamento delle specie di anfibi che si riproducono ad inizio stagione, come ad esempio la rana rossa e il rospo comune.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

