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Ticino
Temeva un 'trattamento inumano' in Ticino: estradato
Temeva un 'trattamento inumano' in Ticino: estradato
Temeva un 'trattamento inumano' in Ticino: estradato
Redazione
7 anni fa
Il 46enne sospettato di aver progettato il colpo alla Loomis si era opposto al trasferimento fino in Cassazione

Il 46enne sospettato di aver progettato il colpo alla Loomis di Chiasso verrà estradato in Svizzera. La 'mente' del tentato furto del 25-26 febbraio 2018, costituitosi tre mesi fa dopo una lunga latitanza, si era opposto al trasferimento fino in Cassazione perché temeva un "trattamento inumano" nelle carceri ticinesi.

Come riferito dal Corriere del Ticino, però, la Corte ha respinto le argomentazioni dell'uomo originario di Cerignola, nel Foggiano. "Nella domanda di estradizione e nell’ordine di arresto a fini estradizionali risultano chiaramente enunciati i molteplici, gravi e concordanti indizi di reità a carico dell’indiziato - si legge nella sentenza - Inammissibili sono poi i rilievi relativi al mancato rispetto delle regole del giusto processo e al rischio di trattamento inumano e degradante nella Confederazione Elvetica. Si tratta infatti di censure del tutto generiche e prive di qualsivoglia concreto riferimento al caso".

In totale la "banda del buco" era composta in totale da 18 uomini. Sedici di loro sono già stati processati e condannati (11 in Svizzera e 5 in Italia).

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