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Ticino
Telelavoro raccomandato, “siamo soddisfatti”
Immagine CdT
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Redazione
5 anni fa
La Camera di Commercio accoglie favorevolmente il pacchetto di misure legate al mondo del lavoro

“Il telelavoro è fortemente raccomandato”. Con queste parole il ministro Alain Berset ha presentato il pacchetto delle misure relativo all’ambito lavorativo. Nessun obbligo, quindi, come auspicato dalla maggioranza dei Cantoni. La mascherina però rimane obbligatoria e i datori di lavoro possono dunque decidere quale strategia adottare. A sorridere per questa misura è certamente la Camera di Commercio che storceva il naso a una forzatura da parte di Berna. A confermarlo è Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio ai microfoni di Ticinonews. “Ci sono aziende che non riescono a organizzare un telelavoro così facilmente”, spiega Gehri.

Dal suo osservatorio, dopo il primo confinamento sono molte le aziende che hanno potenziato il telelavoro?
“Ci sono dei settori come nel terziario dove il telelavoro sta diventando una quotidianità e molte aziende hanno tenuto un’apertura sul tema, ci sono anche banche e assicurazioni che stanno pensando proprio di integrare questa soluzione nel lungo termine”.

Pochi invece fanno i test di massa. Cosa ne pensa?
“È difficile, soprattutto dal tema organizzativo e dei costi. È una soluzione complicata da applicare, soprattutto per alcuni settori”.

Crescono i numeri dei dipendenti in quarantena, come vengono gestite?
“I dipendenti che sono posti in quarantena devono rispettare questa misura, le aziende in tal senso sono molto responsabili e so di aziende che se hanno dipendenti con sintomi influenzali possano o testarsi o allontanarsi dal posto di lavoro per evitare il contagio collettivo”.

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