
Il progetto Teddy Bear Hospital Ticino è nato nel 2017 in collaborazione con l’Associazione Studenti Ticinesi di Medicina. L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini al mondo degli ospedali al fine di affrontare le paure dei più piccoli legate a questa realtà: si va da una semplice radiografia a operazioni più complesse. Per tre giorni, da 5 al 7 febbraio, si è riproposto il progetto all’ospedale San Giovanni di Bellinzona, dove sono stati visitati pupazzi di ogni tipo. "Invitiamo i bambini a fare un giretto nell'ospedale dei peluche nelle varie postazioni, come chirurgia o radiologica”, spiega Francesco Tedone, studente di medicina e membro del comitato del progetto. “Affrontiamo i problemi dei peluche e cerchiamo di curarli”.
Si parte quindi con l’anamnesi del pupazzo. Dopo una serie di domande poste ai piccoli, il medico li invita a recarsi in sala operatoria per assistere il chirurgo a operare il proprio peluche. Un momento importante per far capire ai più piccoli che non c’è motivo di avere paura. “Vogliamo mostrare l'ospedale come un posto dove si fa star bene le persone, cercando di cambiare un po’ la loro visione. Ci sono molte cose tecniche, che i bambini non conoscono ancora e a volte la paura dell'ignoto subentra in queste situazioni”.

