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Teatro sociale: "Giusto mantenere alta la qualità"
Teatro sociale: "Giusto mantenere alta la qualità"
Teatro sociale: "Giusto mantenere alta la qualità"
Redazione
7 anni fa
Roberto Malacrida difende la proposta di chiedere 300mila franchi per coprire le perdite

Dopo il caso dei castelli, la sezione bellinzonese della Lega ha puntato il dito contro un’altra gestione a suo dire problematica: quella del Teatro sociale, diretta da un Ente autonomo e che la città intende aiutare con un contributo pubblico. 

"Come successo con i castelli, anche con il Teatro sociale prima sono stati spesi i soldi e poi si obbliga il Municipio ad accordare un credito straordinario" si legge nella nota della Lega. "L’importo necessario - a fondo perso - supera i 300'000 franchi". Per la Lega sono anche evidenti i limiti di una gestione autonoma: "Da una parte si sfrutta abilmente la maggiore libertà d’azione, dall'altra ci si ricorda del Comune per rimediare alle lacune".

Pronta la risposta del municipale e capo dicastero educazione e cultura Roberto Malacrida. Intepellato dai colleghi di TeleTicino, Malacrida difende la proposta municipale. "Il teatro fa parte dell'identità bellinzonese. Se si vuole mantenere questo tipo di qualità e non scadere - perché i costi aumentano di anno in anno - ci vuole questo tipo di adeguamento del contributo".

Sulla gestione dell'ente autonomo, Malacrida spiega che quello del teatro è stato il primo: "Non era così facile capire quanti fossero i bisogni e in che modo equilibrarsi con la città. Adesso abbiamo anche l'ente sport, l'ente Bellinzona musei, che ci dice che è una soluzione praticabile: permette una certa libertà all'ente autonomo, ma c'è anche il supporto da parte dell'ente pubblico per garantirne la qualità".

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino

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