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Ticino
TCS: "Non toccate la benzina"
Redazione
13 anni fa
Il Touring Club svizzero si dice soddisfatto della decisione di creare un Fondo stradale ma deplora l'aumento del carburante per finanziarlo

"Sì al Fondo stradale, no all’aumento dei carburanti" titola il comunicato stampa inviato dal TCS in merito alla decisione presa oggi del Consiglio Federale di creare un nuovo Fondo stradale per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). Accogliendo con favore la proposta in quanto garantisce un finanziamento trasparente e sicuro dei trasporti, il TCS tiene a precisare alcuni punti di dissenso al programma:

"Il TCS" si legge "non è d’accordo con il fatto che nel programma di sviluppo stradale non siano presi in considerazione gli importanti allacciamenti cantonali alla rete nazionale (decreto sulla rete stradale)".

Quanto al finanziamento, il TCS rileva che la strada genera già ora 9,5 miliardi di entrate l’anno, ampiamente sufficienti per coprire le sue esigenze, ma al momento, solo 2,6 miliardi sono investiti nelle infrastrutture stradali. L'associazione esige dunque "una equa ripartizione dei 9,5 miliardi di contributi prelevati annualmente dalla Confederazione agli utenti della strada" e si "oppone categoricamente all’aumento dei carburanti".

Secondo il TCS una discussione di principio dev’essere intavolata sull'utilizzo delle attuali entrate stradali a favore della strada medesima, soprattutto in compensazione dei contributi stradali dirottati per finanziare la ferrovia o alimentare la cassa generale della Confederazione. "È arrivata quindi l’ora" si legge ancora "di mettere in atto una correzione a favore del finanziamento della strada. Il TCS si impegnerà attivamente in questo senso".

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