
“Se non vi è stata regolare notifica da parte delle Autorità italiane, le lettere inviate dalla Società d’incasso “Credit Mangement” di Küsnacht (tra l'altro inviate per posta normale) non hanno alcun valore”. Parola del Touring Club Svizzero (TCS). Una parola che potrebbe mettere fine alla questione delle multe milanesi inflitte ai cittadini svizzeri e ticinesi e riscosse dalla Società Credit Management di Küsnacht. Il TCS, dopo le numerose richieste di chiarimento da parte di automobilisti svizzeri, ha voluto far chiarezza, scoprendo che: “Molte di queste multe contengono delle errate informazioni - si legge nella nota stampa inviata ai media -. Per esempio, parecchi automobilisti riconoscono di aver commesso l’infrazione, ma altri (e sono tanti) sostengono e possono dimostrare che la data, oppure l'ora della presunta infrazione non è corretta”. Ma non solo. “E' vero che la Società d’incasso "Credit Mangement" mette a disposizione degli automobilisti richiedenti la documentazione fotografica che l’Autorità italiana ha fornito loro, ma, è altresì vero, che dopo i dovuti accertamenti in alcuni casi, l'errore commesso è successivamente confermato”. Insomma, esiste un problema fondamentale di errata procedura. Infatti “L'Autorità che ha rilevato l'infrazione ha il dovere di notificarla direttamente e ciò avviene: a "brevi manu" sul posto dall’agente di polizia, oppure tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno spedita dalla Polizia interessata”. E ancora: "L’automobilista, entro i termini previsti dalla legge (60giorni), ha la possibilità di pagare l'importo della multa (solitamente il minimo previsto per quell'infrazione), oppure inoltrare ricorso all'Autorità competente”. Ma se il pagamento non avviene entro i termini di legge e non vi è stata alcuna reazione, l’importo della multa raddoppia automaticamente. Ed è solo a questo punto che potrebbe giustificarsi l'intervento di una ditta d'incasso in Svizzera. “Queste multe cadono in prescrizione dopo 360 giorni, non a partire dalla data dell'infrazione commessa, ma solo dal momento in cui l’Autorità ha potuto determinare chi sia l'effettivo proprietario dell’automobile. Siccome questo accertamento, per i veicoli con targhe svizzere, può essere determinato con una ricerca su internet, bisogna aggiungere ai 360 giorni, ancora un lasso di tempo ragionevole per effettuare tale operazione”.
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