
Come anticipato ieri da La Regione, l'associazione dei tassisti di categoria A di Lugano ha deciso di ricorrere contro la nuova ordinanza sui taxi presentata settimana scorsa dal Municipio.
Un'ordinanza elaborata dall'Esecutivo in collaborazione con le associazioni dei tassisti, ma che secondo questi ultimi non servirà a fare ordine nell'attuale giungla.
È vero, l'ordinanza da sola non sarà la soluzione immediata alla situazione di caos attuale, dichiara il sindaco di Lugano Marco Borradori sul Corriere del Ticino di oggi, ma almeno "un primo passo nella giusta direzione."
Borradori sottolinea che si lasciassero le cose come stanno, "non si farebbe altro che incentivare la giungla."
La nuova ordinanza, invece, propone delle regole chiare. "Ci saranno solo 60-80 taxi autorizzati, che potranno usufruire delle aree di sosta pubbliche (che saranno molte di più di quelle attuali). Chi non farà parte di questo gruppo verrà multato."
Secondo Borradori attualmente a Lugano vi è un numero insufficiente di taxi A (28) ed è per questo che proliferano concorrenti di ogni tipo. "Tutto questo in futuro non esisterà più" conclude il sindaco.
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