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Ticino
Taverne: "Solo bugie, mai entrato nel postribolo"
Redazione
12 anni fa
Il Bar Nautilus ricorre contro la chiusura decisa dal Municipio e attacca il sindaco: "Un avventore trasformato in precettore". Ma lui rigetta tutte le accuse e valuta la denuncia

Contro la chiusura del Bar Nautilus di Taverne, oggetto di un intervento di Polizia lunedì scorso, i titolari del locale hanno inoltrato ieri un ricorso al Consiglio di Stato.

Un ricorso inviato dopo aver consultato il proprio legale, avvocato Marco Garbani, e con il quale viene contestata la decisione del Municipio di Taverne, definita "altamente illegale ed arbitraria", chiedendone dunque l'annullamento.

Un ricorso che, come riferisce oggi il Corriere del Ticino, lancia pesanti accuse nei confronti del sindaco di Torricella-Taverne, Tullio Crivelli.

Nel testo il sindaco viene accusato di avere un duplice rapporto con l'esercizio pubblico. Ossia che in passato, prima di intimarne la chiusura, avesse frequentato il locale a luci rosse. In pratica Crivelli viene dipinto come un avventore che si trasforma in precettore. Da qui la richiesta dei ricorrenti di verificare la sua posizione o eventualmente di ricusarlo da questo dossier.

Secca la smentita del sindaco. "Non esiste. Non entra proprio nel mio principio di andare a pagare una donna. Sono solo bugie per creare scompiglio e malessere" ha dichiarato Crivelli, ricordando che la decisione di far chiudere il Bar Nautilus è stata presa dal Municipio a causa del mancato rispetto delle norme edilizie e della destinazione d'uso dei locali.

Crivelli si riserva ora di valutare se non vi siano gli estremi per una denuncia.

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