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Ticino
Tassista rapinato: regolamento di conti?
Redazione
18 anni fa
La rapina avvenuta lo scorso 21 dicembre ha portato dietro le sbarre cinque persone. Il mandante sarebbe un socio del tassista

Non si tratterebbe di una rapina, ma di un regolamento di conti. Il taxista 42enne che lo scorso 21 dicembre a Giubiasco è stato rapinato, è uno dei soci della Maxi Taxi di Bellinzona e il mandante della rapina sarebbe… un altro socio. A svelarne i retroscena stamani il Corriere del Ticino che parla pure di missione punitiva intimidatoria. Di ieri la notizia della polizia cantonale: cinque persone arrestate ieri per una rapina ai danni di un tassista 42enne. Oltre ad un 29enne, autore materiale della rapina, in manette sono finiti altri quattro uomini tra i 45 e i 53 anni residenti nel Bellinzonese e nel Locarnese. Secondo quanto riportato dal giornale, qualcosa però in quella rapina non quadra. Il taxista, lo ricordiamo, riceve una telefonata di un cliente che chiede di farsi trovare in un parcheggio di una ditta di Bellinzona. Ma una volta sul posto, trova il rapinatore che gli spruzza lo spray al pepe sul viso, lo minaccia con un martello intimandogli di consegnare l’incasso della giornata (circa 500 franchi). E così, gli inquirenti scoprono che il rapinato è tra i soci della ditta di taxi bellinzonese. E che il finto rapinatore assoldato dall’altro socio, è stato ingaggiato per regolare screzi interni nella conduzione della società. Cinque, come scritto, gli arrestati: il mandante, il falso rapinatore e altre tre persone, ovvero gli intermediari che hanno permesso di assoldare la “persona giusta per il lavoro”.

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