
La crisi in Medioriente, a cascate, colpisce diversi settori alle nostre latitudini. Il tira-e-molla sulla chiusura dello stretto di Hormuz genera incertezza sui prezzi del carburante con tutte le conseguenze del caso. E a proposito di conseguenze, l’instabilità geopolitica influenza anche il mercato immobiliare. Parliamo dunque di tassi ipotecari e della loro fluttuazione.
Stabilità nell'incertezza
Nell’incertezza geopolitica, la situazione attuale è stabile ci spiega il Presidente della Direzione generale di Banca Stato Fabrizio Cieslakiewicz: «La situazione attualmente è abbastanza stabile e anche i mercati sia nella parte attiva o passiva del bilancio di una banca, è abbastanza stabile. È vero che c'è parecchia incertezza. Bisogna capire cosa ne sarà di questa guerra. Sarà veramente importante per capire se i tassi si alzano oppure no. Per il momento c'è stabilità ed anche i mercati tengono e questo, dal punto di vista bancario, è positivo».
Il paragone con la guerra in Ucraina
Tassi ipotecari che hanno subito un rialzo allo scoppio della Guerra in Ucraina. È da capire dunque se questi effetti possano replicarsi anche con la guerra in Iran. Per Cieslakiewicz è probabile riscontrare una tendenza simile: «Ci potrebbe essere sicuramente la stessa tendenza, perché naturalmente se la merce costa molto di più, si fa molto più fatica ad acquistare, i costi aumentano e naturalmente di riflesso il prezzo aumenta, aumenta l'inflazione, la banca nazionale interviene e poi il risultato finale è che tassi di interesse aumentano. Adesso è un po' troppo presto dirlo. C'è molta incertezza. Non si può escludere che si possa arrivare a una situazione come quella che abbiamo vissuto con l'Ucraina».
Tassi a corto e lungo termine
Ad oggi, però, le persone non sembrano preoccuparsi. Cieslakiewicz ci spiega infatti che metà della clientela si affida ancora ai tassi ipotecari variabili: «Per quanto riguarda la nostra clientela -che ha fissato e rifissato i tassi- il 50% ha fissato a lungo termine e il 50% è restato ancora a breve sull'ipoteca Saron. Questo vuol dire che chi resta sull'ipoteca Saron è ancora dell'avviso che i tassi a lungo termine non aumenteranno. In una situazione sono i tassi a lungo termine ad aumentano. Oggi la popolazione e i nostri clienti sono divisi a 50 e 50 ed è questo è la dimostrazione della grande volatilità e della difficoltà di capire cosa capita nel mercato e cosa capita in questa guerra».

