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UNIVERSITÀ
Tasse studentesche, le ricette contrapposte di USI e SUPSI
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Sia l’Università sia la Scuola universitaria professionale hanno scelto di aumentare le rette, ma seguendo strade diverse.

I tagli della Confederazione e del Cantone sono arrivati come una scure sui conti di USI e SUPSI. Venendo a mancare svariati milioni, le due scuole universitarie ticinesi hanno dovuto correre ai ripari e hanno annunciato l’aumento delle tasse studentesche a partire dall’anno accademico 2027/28. Nel farlo, però, hanno adottato criteri diversi, sia per quanto riguarda gli studenti interessati sia per l’entrata in vigore delle nuove rette.

Tutti o solo gli stranieri?

La Confederazione, riducendo le risorse destinate alle università svizzere, invitava a rafforzare il principio di causalità: in altre parole, chi utilizza un servizio contribuisce a sostenerne i costi. Per questo suggeriva di aumentare le rette per tutti. Il Cantone, invece, invitava gli atenei ticinesi ad aumentare le rette solo agli studenti stranieri. La SUPSI ha seguito l’indicazione di Berna: «Abbiamo ritenuto equo mantenere questa proporzione storica, in vigore sin dalla costituzione della SUPSI, con un rapporto di due a uno tra le tasse degli studenti non residenti e quelle dei residenti», spiega il direttore generale Franco Gervasoni. L’Università della Svizzera italiana, invece, ha scelto di non penalizzare gli studenti svizzeri e quelli a loro equiparati. Il motivo ce lo spiega il rettore ad interim Gabriele Balbi: «L’USI è l’università con le rette più elevate per gli studenti svizzeri. Nel frattempo, altre università svizzere hanno deciso di aumentare le rette, ma restiamo comunque l’ateneo più caro. Inoltre, negli ultimi anni, l’USI ha adottato una serie di politiche per attirare sempre più studenti svizzeri. Aumentare le rette proprio a questa categoria di studenti sarebbe stato controintuitivo rispetto a questa strategia».

Tutti o solo i nuovi iscritti?

Se entrambe le scuole aumenteranno le tasse dal prossimo anno, un’altra differenza riguarda l’ambito di applicazione: l’USI lo farà solo per i nuovi iscritti a un corso di studi, così che chi è già a metà del percorso non debba rivedere un budget già stabilito. La SUPSI, invece, aumenterà le tasse a tutti. D’altro canto, ha scelto di destinare una parte dell’aumento, 200 mila franchi, al fondo per gli studenti in difficoltà, così da aiutare chi non dovesse farcela.

Quanto costeranno?

Le tasse della SUPSI passeranno da 800 a 1’000 franchi per i residenti e da 1’600 a 2’000 franchi per i non residenti. All’USI, per gli svizzeri e per coloro che sono a essi equiparati per domicilio o altri motivi, resteranno fissate a 2’000 franchi, mentre per gli stranieri passeranno da 4’000 a 5’000 franchi.