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Ticino
Tassazione ordinaria ai frontalieri: "Una cag**a pazzesca"
Tassazione ordinaria ai frontalieri: "Una cag**a pazzesca"
Tassazione ordinaria ai frontalieri: "Una cag**a pazzesca"
Redazione
8 anni fa
Il consigliere nazionale leghista commenta la decisione odierna del CF. "Assumeremo più tassatori per incassare di meno"

Dal primo gennaio 2021 anche i frontalieri potranno domandare di essere tassati in via ordinaria come i lavoratori residenti, godendo delle deduzioni del caso. Un decisione, quella del Consiglio federale, che il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, contattato da Ticinonews, non ha esitato a definire “Una cag**a pazzesca”, citando la celebre frase del ragionier Fantozzi sul kolossal 'La corazzata Potëmkin'.

“La decisione era nell’aria, si sapeva già in che direzione voleva andare il Consiglio federale”, ha esordito. “Questo tipo di tassazione avrà ripercussioni negative per i Cantoni con un alto numero di frontalieri come il Canton Ticino. Paradossalmente ci sarà da un lato un aggravio burocratico che renderà necessaria l’assunzione di più tassatori e dall’altro una diminuzione delle entrate”.

Secondo il consigliere nazionale leghista la possibilità di poter beneficiare di deduzioni che ad oggi spettano ai residenti “non si giustifica in alcun modo, visto che i frontalieri, come sappiamo, sono più privilegiati dei residenti”.

“Questa decisione del Consiglio federale è completamente sbagliata: non c’è nessuna esigenza in tal senso. Inoltre si basa su una sentenza del TF (secondo cui in determinati casi l'imposizione alla fonte viola l'Accordo sulla libera circolazione delle persone) che si poteva tranquillamente ignorare invece di fare regali a chi è già privilegiato.

“Fa specie che con l’accordo fiscale con l’Italia si voglia andare in una direzione mentre con questa decisione si vada invece in quella opposta”, conclude Quadri. “Per il Ticino, come già detto anche dal Cantone, sarà un bilancio negativo”.

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