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Ticino
Tassa sul sacco, in regola entro inizio 2020
Tassa sul sacco, in regola entro inizio 2020
Tassa sul sacco, in regola entro inizio 2020
Redazione
7 anni fa
Attualmente sono una trentina i Comuni che non hanno un regolamento formalmente consolidato

Entro il 30 giugno di quest'anno, i Comuni ticinesi avrebbero dovuto adeguare i rispettivi regolamenti comunali sui rifiuti nel rispetto del principio di causalità per renderli pienamente conformi alla modifica di Legge approvata nel 2016 (la cosiddetta 'tassa sul sacco'). Ad oggi i Comuni che hanno adottato un regolamento ratificato dalla Sezione enti locali (SEL) sono 67 su 115. Altri 35 Comuni hanno attivato la procedura a livello comunale. Tuttavia molti comuni ticinesi, una cinquantina circa, avevano adottato regolamenti che applicano, in base al principio di causalità, la cosiddetta “tassa sul sacco” prima che venisse approvata la citata base legale.

Le cifre sono state snocciolate dal Consiglio di Stato nella risposta all'interrogazione del 28 maggio dei deputati del PC Massimiliano Ay e Lea Ferrari relativa all’adeguamento dei regolamenti comunali sui rifiuti. Nella sua risposta il Governo ha spiegato che dei 66 Comuni che prima dell’adozione della modifica di legge del 2016 non applicavano la tassa sul sacco, 7 sono interessati da una fusione e dovranno rivedere tutti i regolamenti a partire da aprile 2020 (Comuni della Verzasca), 6 hanno approvato i Regolamenti in Consiglio Comunale e hanno, nel corso dell’estate, sottoposto gli stessi per approvazione alla SEL, e 1 Comune approverà il proprio Regolamento verosimilmente nel corso dell’autunno. In tutti gli altri Comuni che non applicavano la tassa sul sacco i nuovi Regolamenti conformi alla modifica di legge del 2016 sono già in vigore o entreranno in vigore per il 1. gennaio 2020.

Attualmente sono dunque una trentina i Comuni che non hanno un regolamento formalmente consolidato, ma di questi "la gran parte sono Comuni inclusi nella cinquantina che già adottano un sistema di tassazione misto (tassa base + tassa causale)". Per essi, ha spiegato il Consiglio di Stato, "non sarà quindi verosimilmente necessario adottare provvedimenti per il non rispetto del termine fissato dalla modifica di legge".

Il Governo ha infine ricordato che la tassa base rientra nell’ambito dell’autonomia comunale ed è decisa dai Comuni in base alle singole realtà e "non ritiene siano stati ratificati Regolamenti contenenti indicazioni lesive dei principi di uguaglianza e di parità di trattamento". Può accadere che gli importi della tassa base siano differenti tra i vari Comuni ma, considerato il principio della copertura dei costi uguale per tutti, "non vi possono essere divergenze tali da non ossequiare quanto sopra esposto". In ogni caso la situazione è regolarmente monitorata dalla SEL che interverrà in caso di inosservanza del regolamento.

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