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Ticino
Tassa sul sacco, il Dipartimento alza la voce
Tassa sul sacco, il Dipartimento alza la voce
Tassa sul sacco, il Dipartimento alza la voce
Redazione
7 anni fa
Alcuni Comuni hanno tenuto invariata o aumentato la tassa base, disattendendo le indicazioni del Governo e Parlamento

È tempo di bilanci per la tassa sul sacco, entrata in vigore lo scorso 1° gennaio in tutti i Comuni ticinesi. Secondo quanto riferisce il Dipartimento del territorio (DT) in una nota, la maggioranza dei Comuni è in regola, ma c'è anche chi sgarra. 

"La maggior parte dei Comuni" scrive il DT, "ha adattato correttamente i propri regolamenti e ha diminuito l’importo della tassa base. Questo ha permesso di rendere neutra per il cittadino la nuova modalità di prelievo del costo di questo servizio, in linea con quanto auspicato dal Consiglio di Stato con la proposta di cambiamento della Legge cantonale di applicazione della Legge federale sulla protezione dell’ambiente (LALPAmb). La riduzione media della tassa base è circa del 21%; riduzione che va a compensare il costo per l’acquisto dei sacchi ufficiali".

Sette comuni oggetto di verifiche 

Non tutti i comuni si sono adeguati alle nuove direttive, rileva il DT. "È tuttavia doveroso segnalare che alcuni Comuni hanno mantenuto invariata o hanno persino aumentato la tassa base, provocando di conseguenza ai cittadini un aumento dei costi legati allo smaltimento dei rifiuti. Ciò disattende le indicazioni del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio; la tassa base doveva infatti essere adeguata al ribasso in modo da evitare al cittadino un rincaro del costo complessivo di questo servizio".

I Comuni che non hanno operato in questo senso sono quindi attualmente oggetto di verifiche contabili e amministrative da parte dei Servizi cantonali preposti. 

Tra questi si segnalano i Comuni di Comano e Neggio, dove si è registrato un aumento del 33,3% (nel primo si è passati da 90 a 120 franchi; nel secondo da 180 a 240). Poi ci sono Cadempino, con un aumento del 29,17% (da 120 a 155 franchi), Gravesano (+25%, da 120 a 150), Isone (+22,2%, da 90 a 110 franchi) e Sant'Antonino (+9,09%, da 110 a 120 franchi) (confronta la tabella allegata). 

Dove i sacchi scarseggiano 

Per quanto concerne le segnalazioni di alcuni cittadini relative alla scarsa disponibilità di sacchi ufficiali, il DT precisa che "si tratta di un problema transitorio che verrà risolto dai Comuni interessati nell’arco di alcune settimane".

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