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Ticino
Tassa sul sacco, i retroscena di un referendum
Tassa sul sacco, i retroscena di un referendum
Tassa sul sacco, i retroscena di un referendum
Redazione
10 anni fa
Emergono nuovi dettagli sulle circostanze che hanno spinto alcuni colonnelli a schierarsi contro il proprio ministro

Di lotta e di Governo. Anche la Lega ormai, proprio come qualsiasi partito storico, ha le sue anime. Anime che, inevitabilmente, su determinati temi cozzano. Il referendum sulla tassa cantonale sul sacco è uno di questi.

Non poteva essere altrimenti. I tempi cambiano e capita che alcuni leghisti siedano in Municipi dove la tassa è realtà assodata o dove la stiano implementando. Oppure ancora può succedere che il “fetido balzello” sia stato tradotto in legge proprio da un consigliere di Stato di via Monte Boglia. Così, il giorno dopo la conferma del referendum lanciato contro l’odiata tassa, emergono nuovi retroscena.

Alla vigilia della votazione in Gran Consiglio sembra che 14 deputati del gruppo parlamentare leghista, alla vigilia della votazione, si siano detti d’accordo nel sostenere la tassa. Pare invece che Boris Bignasca non ne volesse neppure sentir parlare e abbia minacciato referendum. Ma un referendum contro il proprio consigliere di Stato può avere qualche risvolto problematico. Così si era trovato il compromesso: votare a favore del rapporto PPD, che proponeva sì di adempiere alla legge federale che impone una tassa causale, ma concedeva una maggiore autonomia comunale.

I beninformati raccontano però che lunedì, un giorno prima il voto in Gran Consiglio, i formulari per il referendum fossero già belli che stampati, facendo saltare la mosca al naso a ben più di un leghista. Gli stessi dicono poi che, convocati da Attilio e Boris Bignasca, soltanto un colonnello e quattro deputati si siano detti favorevoli. La verità è che il referendum è da e per Lugano, che lo smaltimento dei rifiuti lo finanzia con le imposte. La conferma è arrivata dallo stesso Boris Bignasca.

Lega di Governo vs Lega d’opposizione, il guanto di sfida è stato lanciato.

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