
Continua a tenere banco a Lugano la questione del nuovo regolamento dei rifiuti, che prevede l'introduzione anche in riva al Ceresio della tassa sul sacco. Già dal prossimo mese di luglio, nei piani del Municipio, ma questa ipotesi sembra sempre più improbabile.
Come noto, lunedì sera la Commissione della gestione ha deciso di non decidere, non votando alcun rapporto. Una posizione che complica il lavoro del Municipio, confrontato pure con l'annunciato referendum della Lega dei Ticinesi (ma non del sindaco Marco Borradori e del capofinanze Michele Foletti).
Proprio quest'ultimo lunedì sera ha incontrato la Commissione della gestione, per ribadire l'importanza di portare avanti il provvedimento, che con i suoi 6 milioni di franchi di previsti incassi per l'anno in corso darebbe una boccata d'ossigeno alle tuttora traballanti finanze comunali. E che, non da ultimo, permetterebbe anche a Lugano di adeguarsi alla giurisprudenza federale, che impone la tassa sul sacco a tutti i Comuni.
Ma il suo discorso è rimasto inascoltato.
"La cosa molto deludente è che i commissari, nella loro analisi, si sono concentrati sulla gestione corrente e non sulla situazione di bilancio, dalla quale emerge che l'indebitamento della Città è comunque aumentato" ha dichiarato a fine incontro Michele Foletti, al Giornale del Popolo. "Si vede la pagliuzza nell'occhio del prossimo, ma non la trave nel proprio."
"Non nascondo che sono deluso e non vorrei che dietro a questa impasse ci fosse una manovra di qualcuno per portare la discussione sulla tassa sul sacco nella campagna per le elezioni federali" ha aggiunto il municipale leghista. "Se così fosse, sarebbe un atteggiamento che definirei irresponsabile."
Foletti avrebbe preferito che la commissione prendesse una decisione negativa sul regolamento dei rifiuti, piuttosto di nessuna decisione. "Il Municipio avrebbe almeno potuto valutare delle contromosse" ha dichiarato. "Non vorremmo dover annunciare tagli ai cittadini oppure un aumento del moltiplicatore d'imposta, a causa dell'incapacità di tutta la commissione della gestione di trovare un accordo. Non dimentichiamoci che dalla tassa sono stati messi a preventivo sei milioni di franchi per il 2015."
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