
Nelle scorse settimane diversi comuni hanno sollecitato il Dipartimento del territorio affinché siano disponibili le proiezioni di quanto potrebbe ammontare in media la tassa base nei comuni in cui oggi non è ancora applicato il principio di causalità.
Il Governo ricorda in una nota che la tassa base "serve a coprire i costi fissi di gestione" mentre la tassa causale (sul sacco) "è destinata a finanziare i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU)".
Sulla scorta dei dati forniti ogni anno dai comuni ticinesi e tenuto conto dell’esperienza dei 49 comuni dove il principio di causalità è già applicato, il Governo ha elaborato una proiezione che conferma "che nei 64 Comuni in cui oggi esiste solo la tassa base, essa diminuirà per effetto dell'introduzione della tassa sul sacco".
Nei 49 Comuni nei quali la tassa sul sacco è già in vigore le modifiche saranno marginali. "I costi complessivi rimarranno invariati e il prezzo del sacco, che oggi costa mediamente 1.70 franchi/sacco, sarà uniformato tra 1.10 e 1.30 franchi/sacco (35 litri)" precisa il Governo. A Lugano e (in parte) Bioggio, dove la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono pagati tramite le imposte comunali, "l’applicazione del principio di causalità consentirà una riduzione del moltiplicatore d’imposta comunale". Per Lugano si stima una diminuzione dei costi complessivi pari a circa 1,5 milioni di franchi all'anno.
Per le fasce a basso reddito, gli anziani e le famiglie con bambini piccoli, è previsto esplicitamente in legge che i Comuni potranno prevedere facilitazioni (per esempio fornire sacchi gratuiti e altre agevolazioni.
In allegato la tabella contenente una stima della tassa base (franchi/anno per economia domestica di 3 persone) suddivisi per i singoli Comuni.
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