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Ticino
Tassa sul sacco: "Anche quella cantonale è illegale!"
Tassa sul sacco: "Anche quella cantonale è illegale!"
Tassa sul sacco: "Anche quella cantonale è illegale!"
Redazione
10 anni fa
Non è solo il regolamento di Lugano a non rispettare la legge, secondo OKKIO. "Lo diciamo dal 2014"

Dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato del regolamento sui rifiuti elaborato dalla Città di Lugano (vedi articoli suggeriti), ora OKKIO sostiene che anche la proposta cantonale al vaglio del Gran Consiglio non è legale.

In un comunicato firmato dal segretario di OKKIO Daniele Polli, l'associazione esordisce salutando "con soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato (CdS) di annullare il regolamento sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti di Lugano", perché “disattende in maniera manifesta i dettami del diritto federale e cantonale e come tale non merita tutela”.

"Leggendo attentamente la decisione del CdS, si evince che a disattendere i dettami del diritto federale e cantonale non è solo la proposta riguardante l’iniqua tassa sul sacco, ma anche la proposta relativa alla tassa base" prosegue OKKIO. "Infatti a pagina 11, il CdS scrive “A quanto sopra deve poi essere aggiunto che anche la tassa base di cui all'art. 20 del Regolamento necessita di distinzioni più articolate, perlomeno per quanto attiene al numero effettivo di locali di un'abitazione, rispettivamente per rapporto al numero di persone che vi abitano, pur riconoscendo la possibilità di ricorrere a dei criteri schematici per non aggravare il lavoro dell'amministrazione comunale.” Nota bene che in merito alla tassa base il medesimo CdS propone nel suo Messaggio 6958, all’art 18a, relativo alla “tassa sul sacco cantonale”, tuttora all’esame della commissione del legislativo, una tassa base uguale per tutte le economie domestiche."

"Quindi se il regolamento di Lugano, che prevedeva almeno una minima discriminazione della tassa di base non è conforme, a rigore di logica la proposta di “tassa cantonale” non prevedendone alcuna, disattende in maniera ancora più manifesta il diritto superiore" scrive OKKIO. "In pratica la decisione del CdS, in merito ai ricorsi di Lugano, non fa altro che confermare quanto OKKIO va dicendo gia dal 2014 in merito alle regole per la definizione della tassa base nel M6958 “Per l’introduzione della tassa sul sacco cantonale”. Purtroppo né l’informazione al DT durante la fase di consultazione né gli interventi successivi presso la Commissione della legislazione e i Capigruppo in Gran Consiglio hanno avuto ascolto."

"Infatti, la Commissione della legislazione, ha preparato un rapporto con il quale invita il parlamento ad approvare l’articolo 18a cosi come proposto dal Governo, non rispettando i principi di causalità, di equivalenza, della copertura dei costi e di trasparenza chiaramente definiti nelle: direttive federali per il finanziamento conforme al principio di causalità" scrive ancora l'associazione nel suo comunicato. "Paradossalmente, con il M6958 il CdS afferma di voler “garantire la parità di trattamento per tutti i cittadini” e allinearsi ai vigenti principi di legalità in materia di raccolta e smaltimento di rifiuti. Alla prova dei fatti, se si vuole davvero garantire quanto innanzi formulato, non si può approvare cosi com’è l’articolo 18a. Approvandolo si riaprirebbero le porte ai prevedibili ricorsi inoltrati dai cittadini che, quando riceveranno la prima bolletta Comunale per la raccolta dei rifiuti, la contesteranno perché non rispettosa dei loro diritti. In se un altro ricorso annunciato che non farà altro che far sprecare inutilmente soldi ed energie alla comunità!"

OKKIO ricorda di aver "più volte suggerito, per la tassa di base, una soluzione migliore e conforme alle leggi in materia; si tratta di quella già in vigore dal 2010 a Losone. Il regolamento sui rifiuti di Losone, analizzato ed approvato sia dal CdS sia dalla “sorveglianza dei prezzi”, prevede una tassa di base che tiene conto del numero di abitanti per le economie domestiche e dei posti di lavoro delle attività artigianali/commerciali."

"Regolamento che invitiamo una volta di più a considerare come base per definire le indicazioni Cantonali vincolanti per far si che in materia di raccolta e smaltimento rifiuti in ogni Comune Ticinese venga finalmente introdotto quanto definito dal 1997 nella Legge federale per la protezione dell’ambiente" prosegue OKKIO. "L’obiettivo della Legge Federale sulla protezione dell’ambiente (LPAmb approvata dal parlamento nel 1997) è chiarissimo: la minor produzione possibile di rifiuti. Per raggiungere l’obiettivo, la legge stabilisce che i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti devono essere pagati da chi li produce in proporzione a quanto prodotto. Per “chi li produce” si intendono i cittadini, ai quali per legge, è garantito il diritto di pagare solo per il quantitativo di rifiuti prodotto."

"Considerate le basi legali già in vigore, l’esigenza di ulteriori disposizioni cantonali in realtà sarebbe superflua, ma se queste aiutano a facilitare l’introduzione di tasse causale anche in quei 72 Comuni dove resiste una opposizione a dir poco anacronistica vista l’esperienza positiva nei 58 Comuni che l’hanno introdotta, ben vengano" conclude OKKIO. "Ben vengano, purché rispettino le regole e i principi elencati sopra, e aiutino a incentivare ulteriormente il riciclaggio e ad assicurare la parità di trattamento tra tutti cittadini del Cantone e tra le persone giuridiche o attività artigianali."

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