
C’era pure un rustico in miniatura dipinto a mano questa mattina a Palazzo delle Orsoline a testimoniare le 1'255 firme raccolte nella petizione che chiede di modificare la legge sul turismo. Legge che secondo i promotori discrimina i proprietari di rustici di residenze secondarie. "Chiediamo che venga cambiata la legge del turismo, che prevede che le case secondarie siano tassate a seconda del numero di letti che contengono" spiega il promotore Enzo Lupi ai microfoni di TeleTicino. "Vogliamo sia cambiato nel senso di tassare l'occupazione del letto. Per noi va bene qualsiasi forma purché sia equa e ragionevole, e non controproducente come questa".
Nell’alto Ticino la tassa turistica di soggiorno ammonta a 70 franchi per ogni posto letto, viene prelevata dall’OTR e può essere retroattiva. Questa mattina a Bellinzona è arrivata una delegazione di proprietari di rustici, ognuno con la sua storia da raccontare. Alcune al limite dell’assurdo, come la vedova che dorme nel letto matrimoniale ed è costretta a tagliarlo per non pagare il doppio. Sul conteggio infatti contano anche le dimensioni.
"Hanno fatto un formulario per la dichiarazione della grandezza dei letti. Per 20 cm di letto in più, sono 70 franchi in più all'anno. Ci sono tante altre spese secondarie..." racconta una donna presente a Bellinzona. "I rustici in montagna che appartegono alle nostre famiglie vengono tassate come se fossero turisti, ma in realtà sono beni ricevuti in eredità, conservati più per un principio di affetto verso chi ce li ha lasciati e per un attaccamento alle radici" racconta un altro signore. C'è anche chi poi si è rifiutato di pagare retroattivamente: "Pago malvolentieri i 280 franchi annui perché questa tassa non la concepisco, non capisco a cosa serva" ha raccontato un altro proprietario.
L’incasso dai letti freddi per legge dovrebbe servire a migliorare le infrastrutture, all’assistenza turistica e al sostegno di manifestazioni. Eppure lo scontento è palese tra i firmatari, che si sentono tartassati: "Paghiamo già le tasse annuali, le spese di manutenzione e contribuiamo all’economia delle valli”. Per dare più peso a queste rivendicazioni a breve verrà costituita un’associazione "Proprietari di Rustici e Immobili Secondari".
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

