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Tassa di collegamento, "rinunciamo al referendum"
Tassa di collegamento, "rinunciamo al referendum"
Tassa di collegamento, "rinunciamo al referendum"
Redazione
11 anni fa
I Giovani UDC non raccoglieranno le firme: "È venuto a mancare il consenso unanime e nessuno ci ha appoggiato"

L'avevano annunciato lunedì, prima che il Parlamento discutesse della tassa di collegamento: "In caso di approvazione, siamo pronti a lanciare un referendum."

Ma nel frattempo sono cambiate alcune carte in tavola e così i Giovani UDC comunicano oggi, a soli due giorni di distanza, di avere già rinunciato a raccogliere le firme.

In una nota stampa odierna, i Giovani UDC scrivono che in sede di dibattito interno è venuto a mancare il sostegno unanime al referendum. Inoltre è mancato l'appoggio da parte dei Giovani liberali radicali ticinesi e nemmeno la associazioni di categoria degli automobilisti si sono dette disposti ad aiutare i giovani democentristi.

"Venendo a mancare, quindi, il sostegno compatto all’interno del movimento, la Direttiva ha deciso di rivedere la propria decisione e di rinunciare al lancio del referendum" scrivono i Giovani UDC. "Il lancio di una simile azione comporta, infatti, un impegno non da poco per tutte le persone coinvolte e, pur ritenendo le nostre posizioni più che legittime in favore di quei ticinesi che saranno chiamati purtroppo alla cassa a causa della tassa di collegamento, siamo coscienti che senza unità d’intenti vi sono solo limiti all’azione dei Giovani UDC."

"Una decisione che giunge nel pieno rispetto di tutte le sensibilità all’interno del nostro movimento e nel pieno rispetto dei meccanismi democratici su cui si regge" proseguono. "Siamo spiacenti che su un tema simile il Popolo, con ogni probabilità, non potrà esprimersi. Ciò non toglie che i GUDC restano dell’idea che la punizione non è la via per far cambiare idea ai ticinesi. Per questo motivo invitiamo il Governo a non modificare nei tre anni avvenire l’importo della tassa al rialzo mantenendolo al livello attuale di 3.50 Fr. e tra tre anni, se la tassa non avrà avuto un effetto preponderante sul traffico e non vi sarà stato un ampliamento dell’offerta dei mezzi pubblici di trasporto degno di nota, come promesso dal Consiglio di Stato, i Giovani UDC si aspettano che la tassa venga abrogata o agiranno di conseguenza."

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