
A seguito della decisione del Municipio di Lugano di non ricorrere contro la tassa di collegamento, le consigliere comunali PLR Karin Valenzano Rossi (capogruppo in Consiglio comunale), Giovanna Viscardi (Presidente sezionale) e Petra Schnellmann chiedono maggiori lumi - in un'interpellanza inoltrata quest'oggi all'Esecutivo - sull'impatto "dell'ormai famosa (o famigerata)" tassa sulla città e in particolare sui suoi dipendenti.
"Dalle notizie di stampa si è appreso" scrivono le tre consigliere comunali, "che la città di Lugano stima l'impatto economico della suddetta tassa tra 540mila e 950mila franchi. Si è inoltre appreso che il Municipio ha risolto (a sola maggioranza dei voti dei Municipali presenti) di non interporre ricorso contro la summenzionata tassa, ritenendo che la stessa sia stata sostanzialmente voluta dalla maggior parte dei cittadini di Lugano che si sono recati al voto (53%: sic!)".
Per questi motivi Rossi, Viscardi e Schnellmann sottopongono le seguenti domande al Municipio: "Quali sono i parametri utilizzati per la stima del possibile impatto della "tassa di collegamento" indicato tra 540mila franchi e 950mila franchi? Come verrà finanziato il pagamento della tassa di collegamento? La città intende "ribaltare" l'onere di tale tassa sui dipendenti della città al beneficio di un posteggio? In caso di risposta affermativa al precedente quesito, come intende mitigare la città l'impatto di tale onere sui dipendenti, che già si sono visti ridurre recentemente le prestazioni legate al contributo per la Cassa pensione?"
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