
Dopo che la tassa di collegamento era stata stralciata dal Preventivo 2015 grazie all'emendamento del PPD, il partito, a firma del capogruppo Fiorenzo Dadò, ha presentato come promessso le sue proposte di lavoro per l'allestimento del Messaggio in merito alla tassa in questione. Proposte che sono state inviate ieri in una missiva all'attenzione del Consiglio di Stato.
"Per raggiungere l'ambizioso obiettivo di migliorare la mobilità in Ticino" scrive il partito, "non è sufficiente limitarsi a riscuotere una nuova tassa, ma occorre muoversi in modo molto incisivo su più piani per ridurre la mobilità privata (soprattutto quella parassitaria) a vantaggio di un potenziamento della mobilità pubblica. In questo ambito è importante che accanto a dei malus per chi non attua quanto necessario per ridurre gli effetti negativi del traffico vi siano dei bonus per chi mette in atto queste strategie".
"Occorre inoltre", aggiungono, "che questa rinnovata strategia cantonale a favore della mobilità tenga presente la tipologia dei fruitori della “strada” (distinguendo, dove necessario, tra lavoratori e utenti dei centri commerciali, tra grandi generatori di traffico e piccole e medie imprese) e consideri pure le particolarità regionali, commisurando l’entità del prelievo alle effettive conseguenze per la mobilità".
Per il PPD è fondamentale che nella gestione della mobilità siano coinvolti anche i Comuni e le Commissioni Regionali dei Trasporti, al fine di coordinare ed adeguare l'offerta di trasporto pubblico. Dette queste premesse, il Gruppo del PPD chiede che il Messaggio sulla Tassa di collegamento consideri i seguenti elementi:
1. Il Cantone definisce il carico massimo stradale ammissibile nelle arterie principali per garantire una circolazione fluida.
2. Il Cantone definisce il carico massimo di traffico possibile per comparto territoriale
3. Nelle zone dove il carico stradale regolarmente supera quello massimo il traffico dev'essere ridotto.
4. Gli attrattori di traffico privati e pubblici devono mettere in atto le misure per ridurre il traffico affinché rientri nelle norme, mediante riduzione del numero di posteggi, promozione della mobilità aziendale e altre misure. Il Cantone sorveglia e garantisce i necessari collegamenti di trasporto pubblico.
5. Chi non contribuisce concretamente alla riduzione del traffico è tenuto a pagare un contributo sostitutivo.
6. Il contributo sostitutivo verrà potrà essere utilizzato unicamente per l’adozione di ulteriori misure di riduzione del traffico e non a coprire disavanzi strutturali.
"Se nel nuovo Messaggio" conclude il PPD, "si terrà conto di quanto esposto e le misure saranno state oggetto di adeguata consultazione, il nostro Gruppo si dichiara disponibile fin d’ora a farsi carico della redazione del Rapporto e quindi si impegna portare in Parlamento il Messaggio prima della fine della presente Legislatura".
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