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Tassa di collegamento: “È da abrogare”
Tassa di collegamento: “È da abrogare”
Tassa di collegamento: “È da abrogare”
Redazione
6 anni fa
UDC e PPD si schierano contro un’applicazione della tassa sbloccata dal Tribunale federale

Non si sono fatte attendere le reazioni dopo la notizia del via libera alla tassa di collegamento dato dal Tribunale federale, che ha bocciato i ricorsi pendenti da oltre tre anni. Il primo partito a prendere posizione è l’UDC che in una nota stampa definisce il tempismo della decisione dei giudici losannesi degno di “un pesce d’aprile”. “L’UDC chiede che questa nuova imposizione sia immediatamente annullata e invita tutti i partiti a voler collaborare per eliminare senza indugio questo balzello. Non è pensabile e neppure concepibile che i cittadini ticinesi, già colpiti duramente dall’emergenza Coronavirus, debbano sobbarcarsi nuovi oneri finanziari”, si legge.

Anche il PPD si è già mosso inoltrando al Consiglio di Stato una mozione urgente che chiede di congelare l’applicazione della tassa. “Non è questo il momento di caricare i lavoratori e le aziende di imposte milionarie”, scrivono i popolari democratici. “Anzi, al Cantone si chiede di adottare qualsiasi misura che sia di sostegno alla difficile situazione in cui molti si troveranno e si troveranno per ancora diverso tempo. L’impressione, del resto, è che la tassa di collegamento non abbia avuto effetti apprezzabili per la mobilità per cui sarebbe un mero balzello; una sua abrogazione appare quindi verosimilmente inevitabile”.

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