
Negli scorsi giorni il Tribunale federale ha concesso l’effetto sospensivo ai ricorsi inoltrati contro la legge sui trasporti pubblici e contro il regolamento d’applicazione della tassa di collegamento. Fino alla decisione della massima corte le norme vigenti legali concernenti la tassa non potranno quindi essere applicate.
L'Associazione Industrie ticinesi (AITI) ha informato le aziende associate su come procedere: "La Sezione della mobilità del Dipartimento del Territorio non invierà per il momento nessun formulario per l’accertamento del numero dei parcheggi e l’assoggettamento alla tassa", conferma AITI nella lettera inviata alle aziende, evidenziando però due scenari da tenere in considerazione.
Se il Tribunale federale dovesse accogliere i ricorsi, la tassa non entrerà chiaramente in vigore - spiega AITI - Nel caso in cui il Tribunale federale dovesse invece respingere i ricorsi, potrebbe confermare quale data di entrata in vigore della tassa di collegamento il 1. agosto 2016, quindi con effetto retroattivo. Il TF potrebbe però deciderne l’entrata in vigore al momento della sentenza o successivamente".
"Anche nella migliore delle ipotesi, passeranno sicuramente diversi mesi prima che il Tribunale federale si esprima sui ricorsi, con il rischio per aziende e lavoratori di ritrovarsi a dover pagare la tassa anche per il periodo trascorso tra il 1. agosto 2016 e la data della sentenza". Proprio per questa ragione, AITI suggerisce alle aziende di considerare nel proprio budget la spesa della tassa di collegamento, "nel peggiore dei casi dal 1. agosto 2016".
Nel caso in cui l’azienda decidesse di ribaltare parzialmente o completamente la tassa di collegamento sui propri collaboratori, AITI ribadisce di far pagare la tassa già dal 1. agosto 2016.
"Evidentemente, qualora la tassa non entrasse in vigore per decisione del TF, gli importi richiesti al collaboratore andranno restituiti. Se le imprese non agissero in questo modo e i ricorsi contro la tassa di collegamento fossero bocciati, le aziende si troverebbero nella condizione di richiedere a ogni dipendente che usufruisce del posteggio auto un contributo globale di 900 - 1'000 franchi l’anno. Una somma difficilmente sostenibile se richiesta in un colpo solo".
Secondo le direttive di AITI, le aziende devono innanzitutto informare il dipendente e "richiedere la firma di un accordo per la detrazione del costo del parcheggio dallo stipendio netto (Fr. 3.50/giorno + 8% di IVA)". Per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto, "la controprestazione va dichiarata nel rendiconto fiscale del periodo in cui tale controprestazione è incassata (in caso di prestazioni senza emissione di fattura)".
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