
Riferendosi alle differenze "rilevanti e francamente incomprensibili" sull'applicazione della tassa sul sacco scaturita dal voto del 27 maggio 2017, il Municipio di Torricella-Taverne ha scritto oggi al Consiglio di Stato raccogliendo le numerose critiche giunte all'Esecutivo nel corso di una serata pubblica.
Una tassa base, che per il comune luganese è stata fissata a 130 franchi per economie domestiche da 1-2 persone e a 264 per quelle da 3 o più persone.
Al riguardo, l'Esecutivo di Torricella-Taverne afferma che "queste cifre sono fissate con l'intento di raggiungere la copertura integrale dei costi (come richiesto dalla legge cantonale), sono state oggetto di ripetute contestazioni alla luce degli importi previsti e comunicati da altri comuni ticinesi, sensibilmente inferiori".
Citando gli 80 franchi di Bellinzona, i 70-80 di Locarno, gli 82 di Losone, i 100 di Manno e i 110 di Sant'Antonino il Municipio di Torricella-Taverne chiede al Consiglio di Stato "come si spieghino regolamenti ed importi tanto diversi tra loro, che appaiono all'opinione pubblica discriminanti e che - salvo prova del contrario - in più di un caso sembrerebbero non rispettare quanto previsto dalle leggi". In due parole, la totale copertura dei costi dello smaltimento tramite la tassa.
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