
In Ticino il taser deve restare in mano a un numero ristretto di agenti. Ne è convinto il Consiglio di Stato, che - come riportano CdT e LaRegione - ha detto la sua su una mozione di Raoul Ghisletta (PS) e cofirmatari che chiede di dotare con l’arma a impulsi elettrici tutte le pattuglie della Polizia cantonale operative sul territorio.
La proposta aveva preso le mosse da due fatti di cronaca: l’intervento della polizia per sventare un’aggressione a Brissago in cui un richiedente l’asilo dello Sri Lanka lo scorso ottobre era stato ucciso da un agente, dall’altro le violenze scoppiate all’interno della Valascia durante l’incontro tra Ambrì Piotta e Losanna del 14 gennaio 2018.
Niente da fare però perchè il Consiglio di Stato invita il Parlamento a bocciare l'idea: "Riteniamo che il dispositivo inabilitante costituisce un importante strumento a disposizione della Polizia cantonale. Nonostante ciò, data la prassi eterogenea vigente in Svizzera e le discussioni attualmente in corso in seno alla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera riguardo alla regolamentazione dell’impiego del taser a livello svizzero, risulta precoce adottare una strategia isolata riguardo ad un uso più esteso esclusivamente per il nostro Cantone".
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