
Il terremoto dei prezzi energetici non risparmia Tesla: il gigante delle auto elettriche ha recentemente comunicato a tutti i propri clienti europei un aumento dei prezzi di ricarica ai propri Super Charger. L'azienda californiana ha invitato i propri clienti a verificare attraverso l'infotainment della vettura i nuovi prezzi poiché anche all'interno dello stesso Paese i costi di ricarica varieranno leggermente. Con un rincaro medio del 35%, in Italia – ad esempio – il prezzo è cresciuto da 0,49 a 0,66 €/kWh.
Una tendenza dura a morire
Per quanto attesa, non si tratta di una buona notizia per il mercato delle auto elettriche che, confrontato con la crisi energetica, l’aumento dei prezzi e i ritardi di fornitura per la penuria delle componentistica, rischia di diventare meno appetibile. "Ci aspettavamo un aumento dei costi, Tesla ha adattato le sue tariffe all'aumento dei costi imposti dal mercato" commenta ai microfoni di TicinoNews il Presidente di Upsa Ticino Roberto Bonfanti "Si tratta di una tendenza che a nostro avviso continuerà e che potrebbe disincentivare l'acquisto di un'auto elettrica".
I costi
Secondo quanto illustrato dal Presidente di Upsa-Ticino oggi l'unico modo per trarre un netto vantaggio dall'auto elettrica è quello di ricaricarla presso la propria abitazione. In questo caso i costi, nei prossimi mesi, si assesteranno attorno ai 0.28 centesimi per Kw/h. "In questo momento ci sono delle riflessioni maggiori da parte dei clienti. Anche se il trend dell'elettrificazione rimane, non è più scontato buttarsi a capofitto nell'acquisto di una vettura elettrica".

