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Targhe estere, "entro l'estate una norma per tutelare i frontalieri"
Targhe estere, "entro l'estate una norma per tutelare i frontalieri"
Targhe estere, "entro l'estate una norma per tutelare i frontalieri"
Redazione
7 anni fa
Il viceministro dei trasporti italiano Edoardo Rixi: "I lavoratori che rischiano sanzioni sono alcune migliaia"

Arrivare entro l'estate a una norma che salvaguardi i lavoratori frontalieri affinché non incorrano in sanzioni quando circolano con auto con targhe estere. È l'obbiettivo che si è posto il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti italiano Edoardo Rixi, che si è fatto portavoce delle problematiche dei lavoratori frontalieri che operano nel Principato di Monaco, in Svizzera o nella Repubblica di San Marino. Le sanzioni, ricordiamo, sono scattate con l’entrata in vigore del decreto Sicurezza riforma l’articolo 93 del codice della strada, che prevede multe per chi, residente in italia da oltre 60 giorni, è alla guida di un veicolo immatricolato all’estero.

"La riforma" ha ricordato il viceministro dopo un vertice interministeriale tra Interni e Ministero dei Trasporti svoltoso lunedì a Palazzo Chigi, "si è resa necessaria per stroncare il fenomeno dei ‘furbetti’ delle targhe estere, tuttavia è altrettanto necessario oggi uno strumento normativo che metta a riparo chi, per ragioni di lavoro, residente in Italia regolarmente, ogni giorno utilizza per lavoro un’auto aziendale con targa monegasca piuttosto che Svizzera o di San Marino».

"I lavoratori che si trovano in questa situazione" ha precisato Rixi, "sono alcune migliaia. L’obiettivo è, prima dell’estate, arrivare a una norma, da inserire nel primo veicolo legislativo utile, che salvaguardi i lavoratori frontalieri perché non incorrano in sanzioni o una circolare esplicativa che metta un perimetro preciso per la loro situazione particolare. Come ministero dei trasporti stiamo anche lavorando con il Ced-Centro di elaborazione dati motorizzazione per la registrazione dei veicoli immatricolati all’estero".

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