
"Mai più progetti con l'ente pubblico!". È adirato, l'imprenditore Silvio Tarchini, per la decisione del CdA di Lugano Airport di sospendere il suo progetto di hangar nel capannone ex Laura Star.
In quel capannone, ubicato a Bioggio e di sua proprietà, Tarchini voleva creare un'officina per la riparazione di aerei. Darwin Airline e la Ruag si erano già dette interessate ad affittare la struttura, ma dopo oltre cinque anni di iter burocratico la decisione di Lugano Airport ha fatto sfumare l'affare.
Ne riferisce il Corriere del Ticino di oggi, che dedica ampio spazio alla veemente reazione di Tarchini. "Sono stato preso in giro per cinque anni, trattato a pesci in faccia. Proprio io che sono uno dei maggiori contribuenti di Lugano!" ha tuonato l'imprenditore, spiegando che la decisione del CdA, comunicatagli dal municipale Angelo Jelmini, è stata presa in quanto il suo capannone sarebbe in concorrenza con un altro progetto della Città nella zona dei campi da tennis.
"Me lo dicono a un minuto da mezzanotte, dopo circa 10 incontri con la Città e altri 16 con Lugano Airport" ha aggiunto Tarchini, amareggiato. Soprattutto perché, dopo questi cinque lunghi anni di trattative, tutti gli ostacoli, compresa l'opposizione di Bioggio, sembravano essere ormai superati. Invece alla fine l'aeroporto ha detto no.
Anche Tarchini, ora, intende dire no. L'imprenditore era stato contattato tempo fa per un'eventuale partecipazione allo sviluppo dell'aeroporto. All'inizio si era mostrato possibilista, chiedendo di ricevere un business plan, ma dopo quanto avvenuto le sue idee sono ormai chiarissime: "Non darò neanche un franco! Sto già lavorando per trovare un'altra destinazione al capannone. Inoltre avvierò una causa civile per le spese che ho sostenuto in questi cinque anni e mi ritirerò dalla corsa per il nuovo centro congressuale ed alberghiero a Campo Marzio. Mai più progetti con l'ente pubblico!"
Il municipale Angelo Jelmini, in risposta a Tarchini, ha fatto notare come il suo capannone si trovi fuori dal comprensorio aeroportuale. Avrebbe potuto essere utilizzato come soluzione provvisoria, ma dato che nel frattempo l'aeroporto è riuscito a portare avanti più veloce del previsto il progetto di hangar sugli spazi del tennis, il capannone di Tarchini diventa superfluo. A meno che il progetto di Lugano Airport non incontri degli intoppi.
"Quella di Tarchini è un'ottima idea e umanamente mi dispiace per lui" ha affermato Jelmini, ricordando che il capannone ex Laura Star potrebbe ancora rientrare in gioco. "Ma noi dobbiamo fare quadrare i conti di Lugano Airport e gli hangar, che oggi sono in mani private, sono particolarmente redditizi. Beneficiare di queste risorse direttamente è una questione di sopravvivenza dello scalo."
Ora la Città cercherà comunque di riavvicinarsi a Tarchini, proponendogli altre soluzioni per l'uso del capannone di Bioggio. L'imprenditore non vuole chiudere definitivamente la porta, ma afferma: "Basta che sia una cosa che si risolve a breve, altrimenti niente."
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