
All'Ufficio della Migrazione è tempo di straordinari.
Non è una prima per i funzionari del Cantone, stessa sorte era capitata infatti ai dipendenti dell'Ufficio registro di commercio che per recuperare i ritardi del trasloco, lo scorso anno, erano stati costretti a lavorare il primo di agosto.
Un boom di nuove richieste di permessi di soggiorno sarebbe, invece, ora la causa per la quale agli impiegati dell'Ufficio della migrazione è stato chiesto di lavorare 6 sabati tra luglio e settembre cumulando complessivamente un surplus di ore, che corrisponde al lavoro svolto da una persona a tempo pieno per circa 6 mesi.
"I dati d'altra parte parlano chiaro”, spiega il ministro Norman Gobbi che aggiunge: “Contro le 9'398 nuove domande di dimora incamerate nel 2013, a fine agosto eravamo già a quota 6'341. E come se non bastasse a far volume sulle scrivanie ci sono pure tutti gli incarti relativi ai rinnovi dei permessi già in essere. Gli effettivi sono sempre gli stessi e abbiamo incrementato i controlli”.
Più controlli sono richiesti anche da parte dei Comuni. A tal scopo da Bellinzona è partita negli scorsi giorni una circolare che precisa il ruolo che l'autorità comunale, in quanto ente di prossimità, riveste nelle procedure di rilascio e rinnovo dei permessi.
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